La tua Zolla
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By mario bros in Emozioni&Echi Published: Sunday, 25 May 08 - 04:33 PM (GMT +01:00) Last Updated: Sunday, 25 May 08 - 09:12 PM (GMT +01:00) |
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MagoMerlino |

Credit: Kreidefelsen
La tua Zolla
I miei desideri ardono come
rami spezzati dalle intemperie
i miei sogni balenano come
onde infrante sugli scogli.
Lontananza come lama sottile
squarcia il mio giovane petto
grida l’ardore di zolle nella vigna
che tu padre hai rovesciato
nel lungo corso della vita.
Quanti tralci hai amputato
offerto frutti abbondanti e succosi
Or si mostra rovesciata
la ventura pur nella radice tua.
La vite nell'anima mia custode
germoglierà rigogliosa
tornerà un'altra volta
a donare grappoli ricchi
di chicco dorato d’amore.
Non mi arrendo alla turbolenza
gocce di vita scivoleranno tra le pieghe
riempiranno il mio spazio assorbente
dentro il cui volume ottagonale già ti cullo
quassù nell’alba boreale e nello squarcio
incandescente all’orizzonte del vulcano.
Lo sguardo scorre ancora una volta
abbraccia la scogliera tua bianca
dell'anima come un albero rovesciato
scuoto le radici al sole nell’apnea.
Se questa sera mi tornassi accanto
colla discesa dell'ombra grigia
ti direi quanto è bizzoso il mondo
e ritroverei il pianto da bambino
ad occhi aperti e neri come le rondini
sul tramonto costiero rasoiano il mare.
Tu vedi il mondo nel plenilunio sporgente
e a quel cielo plumbeo il giovinetto tuo
ormai uomo s’incammina verso l'alba.
Padre, terra mia, sono il solco
disegnato nei tuoi passi.
mm/dc

Credit: ViewWeb
I miei desideri ardono come
rami spezzati dalle intemperie
i miei sogni balenano come
onde infrante sugli scogli.
Lontananza come lama sottile
squarcia il mio giovane petto
grida l’ardore di zolle nella vigna
che tu padre hai rovesciato
nel lungo corso della vita.
Quanti tralci hai amputato
offerto frutti abbondanti e succosi
Or si mostra rovesciata
la ventura pur nella radice tua.
La vite nell'anima mia custode
germoglierà rigogliosa
tornerà un'altra volta
a donare grappoli ricchi
di chicco dorato d’amore.
Non mi arrendo alla turbolenza
gocce di vita scivoleranno tra le pieghe
riempiranno il mio spazio assorbente
dentro il cui volume ottagonale già ti cullo
quassù nell’alba boreale e nello squarcio
incandescente all’orizzonte del vulcano.
Lo sguardo scorre ancora una volta
abbraccia la scogliera tua bianca
dell'anima come un albero rovesciato
scuoto le radici al sole nell’apnea.
Se questa sera mi tornassi accanto
colla discesa dell'ombra grigia
ti direi quanto è bizzoso il mondo
e ritroverei il pianto da bambino
ad occhi aperti e neri come le rondini
sul tramonto costiero rasoiano il mare.
Tu vedi il mondo nel plenilunio sporgente
e a quel cielo plumbeo il giovinetto tuo
ormai uomo s’incammina verso l'alba.
Padre, terra mia, sono il solco
disegnato nei tuoi passi.
mm/dc

Credit: ViewWeb
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